I cani odiano andare dal veterinario? ⚕️

Generalmente si, i cani odiano andare dal veterinario, ma direi che Paco era l’eccezione che confermava la regola! La bravissima dottoressa Simona Toscano è stata la veterinaria prima di Lilla, la nostra gattina di famiglia, poi di Paco.

Con competenza, impegno, umanità e soprattutto pazienza ha sempre seguito Pacone. Per qualsiasi cosa lei si è sempre fatta in quattro per suggerire un collega specializzato, una clinica, o per cercare di risolvere qualche problema a Paco.

Paco era molto affezionato a Simona; ogni volta che passavamo davanti al suo studio, si infilava dentro e tirava a tutta forza perché doveva entrare. Il bello è che lo studio era di passaggio per andare al Valentino e per tornare a casa, quindi ci passavamo di continuo!

Povera Simona, santa pazienza! Il bello è che ci rimaneva male se l’ambulatorio era chiuso, per Paco era qualcosa di inconcepibile che Simona chiudesse! Se la serranda era abbassata, lui annusava tutto per bene, prima una serranda poi l’altra poi guardava me come a dire “aiutami a risolvere questo problema”.

A Simona andrà sempre tutta la mia gratitudine e riconoscenza! 🫂

 

You can’t teach an old dog new tricks 🪄

Al contrario del detto popolare, a Paco piaceva lavorare con me e imparare! Gli insegnavo sempre dei piccoli tricks come bilanciare premietti sul naso, tenere premietti sulle zampe, indicarmi dove fosse la sua ciotola con la pappa, tenere degli oggetti in bocca, prendere premietti dalla mia bocca e gli avevo insegnato a scrollarsi a richiesta. Da anni guardavo su Youtube i video dei tricks e sinceramente non vedevo l’ora di potermici cimentare!

L’ultimo trick che gli insegnai fu aprire i cassetti della cucina, e aveva già 13 anni. Quindi i cani adulti e anche vecchi possono sempre imparare!

Lago Piccolo 🛶

Un’altra meta che scoprii in Valsusa erano i Laghi di Avigliana. In particolare il Lago Piccolo, dove era facile arrivare subito alla riva, c’erano dei sentieri con un minimo di attenzione praticabili anche con Paco sciolto.

Andai la prima volta ad Avigliana con due educatrici cinofile, le quali organizzarono un passeggiata a sei zampe sul sentiero circolare del Lago, intervallata da photo shooting e piccole attività con i cani. A Paco ovviamente piacque moltissimo, visto che poteva sguazzare e nuotare. E intorno al Lago c’erano sentieri, boschi, ruscelli, prati.

Era anche comodo a Torino, così andai molte altre volte. Una volta venne anche Cristina con Laretta, potete immaginare la felicità di Pacone!

Con Paco visitammo di volta in volta i paraggi, capitò una volta che con noi venne anche mio padre.

Andammo un’ultima volta al Lago Piccolo nel 2018, anche perché Paco iniziava a faticare a camminare. Girammo questo video, anzi lo girò Paco direttamente con una videocamera sulla pettorina.

Novalesa ⛰️

Frequentando la Valsusa, venni a sapere delle Cascate di Novalesa. E visto che a Paco piaceva l’acqua, decisi di andarci. Più esattamente alla cascata nei pressi dell’Abbazia Benedettina dei SS. Pietro e Andrea a Novalesa, detta Abbazia della Novalesa. Li c’è una bellissima cascata e il ruscello, un paesaggio mozzafiato, l’acqua è pulita, il luogo tutto sommato poco frequentato e quindi risultava adatto a portare cani.  Era il 2016 quindi ero già tranquillo di poter lasciare Pacone libero, non si sarebbe allontanato.

A Paco piaceva tanto sguazzare nel piccolo laghetto che si forma al fondo della cascata. Gli portavo sempre una sua pallina, da lanciare in acqua. A volte capitava anche di incontrare altri cani. A Novalesa ho scattato fra le foto più belle che ho di Pacone.

Come quella volta che incontrammo una signora con due bellissime Weimaraner, che mi raccontò essere madre e figlia, si chiamavano Brenda e Alyssa. Dopo aver fatto sguazzare e correre i cani assieme, la signora ci salutò. Quel giorno, di ritorno dalle cascate verso il parcheggio, capitò che Paco decise di mettersi a correre improvvisamente su per il bosco, in mezzo ad alberi e falesie, scomparendo velocemente dalla vista. Iniziai a gridare Pacooo Pacooo Pacooooooo… arrivò di corsa quella signora con le sue segugie, mi spiegò che erano addestrate a cercare altri cani scomparsi, le mandò a cercare Paco. Salirono su per il bosco anche loro e nel giro di pochi minuti scesero accompagnate da Paco!

 

 

 

In seguito, cercai di rintracciare quella gentile signora, tenevo a ringraziarla perché nella concitazione e agitazione non lo feci, e lei così come apparve altrettanto velocemente si dileguò. Scoprii che si chiamava Manuela, ma venni a sapere purtroppo che una brutta malattia se la era portata via 🙁

Oltre le cascate, c’è anche un’area attrezzata in paese, molto bella, con fontane e tavolini, dove andavamo dopo il bagno alle cascate per far asciugare e riposare Paco e per mangiare. Spesso le persone chiedevano di Paco, gli facevano i complimenti. Capitava anche li di incontrare altri cani, come quella volta che incontrammo un border collie con un comportamento decisamente… da border collie 😀

 

 

 

 

Kukur Tihar 🐾

A Pacone piaceva fare delle cose assieme, indipendentemente da cosa. Gli piaceva essere coinvolto. Anche nelle cose più banali o stupide, come stare fermo per farsi fotografare o farsi vestire per farsi fotografare. Poi bastava un “bravo Pacone”, un premietto e lui era felice.

Ho sempre letto articoli sui cani, storie di cani da tutto il mondo. Scoprii che in Nepal, ogni anno all’interno di un festival induista (il Tihar), si festeggia il Kukur Tihar: la giornata in cui si celebra l’amicizia con i cani. Che siano randagi o di proprietà, vengono agghindati con ghirlande di fiori e colorati con un segno sulla fronte. Poi vengono date loro leccornie.

Leggete qui se volete saperne di più sul Kukur Tihar.

Quando lessi del Kukur Tihar e viddi le foto mi brillavano gli occhi, già pensavo Pacoooooo… 😄 E così, al Kukur Tihar del 2015 volli provare. Mi procurai delle ghirlande di fiori di plastica (di fiori veri sarebbero durate poco, poi non avrei saputo dove trovare quei bei fiori arancioni che hanno in Nepal) e dei colori alimentari per torte. Gli misi la ghirlanda, lo colorai, lui fu veramente paziente e sembrava non gli dispiacesse, anzi!

Decisi quindi che avremmo festeggiato il Kukur Tihar, tutti gli anni! Mi sarebbe piaciuto diffondere l’idea, la trovavo una cosa proprio carina. Nel 2016 decisi di coinvolgere Alice, pensavo fosse restia all’idea, invece mi parse entusiasta. Così decisi di festeggiare da lei a Givoletto, portandomi ghirlande in quantità e colori. Forse la situazione ci sfuggì anche un po di mano, ma ci divertimmo parecchio.

Il Kukur Tihar del 2017 fu l’ultimo che festeggiai con Pacone. Decisi di festeggiarlo al Valentino e coinvolsi anche Cristina con Laretta! Tutti ci fermavano incuriositi! Persino gli altri cani erano incuriositi. Andammo anche al bar dei cani con Paco e Lara agghindati e colorati! Che bel ricordo!