Pacone social 📱

Oggi ci sono veri e propri cani influencer e chiunque abbia un cane gli apre una pagina Facebook o un canale Instagram. Un tempo non era così, eravamo veramente in pochi, in Italia quasi nessuno. Decisi di aprire a Pacone una sua pagina Facebook, dove mi divertivo a farlo parlare in prima persona!

Anche la sua grande amica Laretta aveva una sua pagina Facebook, e anche lei parlava in prima persona! Tant’è che iniziammo anche a far parlare i cani fra di loro anche su Facebook.

A volte pubblicavo sulla pagina di Paco anche dei piccoli “fumetti” rispetto a situazioni realmente accadute fra i due e parecchio buffe 🥹

Le pagine Facebook di Paco e Lara esistono ancora, in loro ricordo.

Kukur Tihar 🐾

A Pacone piaceva fare delle cose assieme, indipendentemente da cosa. Gli piaceva essere coinvolto. Anche nelle cose più banali o stupide, come stare fermo per farsi fotografare o farsi vestire per farsi fotografare. Poi bastava un “bravo Pacone”, un premietto e lui era felice.

Ho sempre letto articoli sui cani, storie di cani da tutto il mondo. Scoprii che in Nepal, ogni anno all’interno di un festival induista (il Tihar), si festeggia il Kukur Tihar: la giornata in cui si celebra l’amicizia con i cani. Che siano randagi o di proprietà, vengono agghindati con ghirlande di fiori e colorati con un segno sulla fronte. Poi vengono date loro leccornie.

Leggete qui se volete saperne di più sul Kukur Tihar.

Quando lessi del Kukur Tihar e viddi le foto mi brillavano gli occhi, già pensavo Pacoooooo… 😄 E così, al Kukur Tihar del 2015 volli provare. Mi procurai delle ghirlande di fiori di plastica (di fiori veri sarebbero durate poco, poi non avrei saputo dove trovare quei bei fiori arancioni che hanno in Nepal) e dei colori alimentari per torte. Gli misi la ghirlanda, lo colorai, lui fu veramente paziente e sembrava non gli dispiacesse, anzi!

Decisi quindi che avremmo festeggiato il Kukur Tihar, tutti gli anni! Mi sarebbe piaciuto diffondere l’idea, la trovavo una cosa proprio carina. Nel 2016 decisi di coinvolgere Alice, pensavo fosse restia all’idea, invece mi parse entusiasta. Così decisi di festeggiare da lei a Givoletto, portandomi ghirlande in quantità e colori. Forse la situazione ci sfuggì anche un po di mano, ma ci divertimmo parecchio.

Il Kukur Tihar del 2017 fu l’ultimo che festeggiai con Pacone. Decisi di festeggiarlo al Valentino e coinvolsi anche Cristina con Laretta! Tutti ci fermavano incuriositi! Persino gli altri cani erano incuriositi. Andammo anche al bar dei cani con Paco e Lara agghindati e colorati! Che bel ricordo!

 

 

 

 

Matteo, Mirko e Tommaso 🐾

Frequentando i sentieri lungo il Po, conoscemmo Salvatore e i suoi tre cani Matteo, Mirko e Tommaso. Un anziano signore con tre cani grandi lasciati liberi e lasciati interagire con altri cani… qualsiasi altra persona si sarebbe messa a urlare, per me era una situazione da sogno!

Tre cani magnifici, un mix pastore anziano, molto tranquillo, Matteo. Un bellissimo rough collie, Tommaso “Tommy”. E un giovane mix di pastori (probabilmente del border collie), Mirko.

Trovavamo Salvatore e i suoi cani lungo la sponda destra del Po, meno frequentata, quindi con meno problemi con ciclisti, genitori, anziani e persone che in genere mal tollerano i cani sciolti. Iniziai ad andare di proposito su quel lato del fiume proprio per incontrare questi cani. Pacone andava molto d’accordo con loro. Con Mirko giocava in modo un po irruente, anche perché provavano a montarsi a vicenda, senza che nessuno “vincesse”. Quei cani erano dei gran nuotatori, con disinvoltura spesso scendevano a farsi una nuotata nel Po. E Paco li seguiva, con mio sgomento, perché il Po non è certamente noto per le sue acque cristalline ne per il suo profumo. D’altra parte sapeva nuotare bene e poi si rilassava e divertiva. Dopo la nuotata, di ritorno a casa passavamo per la fontanella (il Toret) del Valentino e risciacquavo Pacone. A volte con noi c’era anche Laretta, ma lei si guardava bene dal tuffarsi nel Po a nuotare!

 

Il bar dei cani 🍹

Da quando con Paco iniziammo a fare passeggiate e ripassi cinofili con Cristina e Laretta, uno dei luoghi in cui ci incontravamo era la Caffetteria La Stampa.

Un grosso bar nella zona del Valentino, nei pressi della sede dell’omonimo quotidiano. Un bar molto noto e frequentato dai proprietari di cani in quanto i titolari erano decisamente dog friendly. Ogni volta non dimenticavano di elargire biscotti e coccole ai cani.

A Paco e Lara piaceva tanto andare al bar dei cani. Se li lasciavamo liberi all’inizio della via, ci andavano da soli. Si comportavano proprio come due persone, due normali clienti umani che vanno al bar!

Anche questo rimarrà un gran bel ricordo. La caffetteria purtroppo è chiusa. Mi è sempre piaciuto fantasticare che, se fossi diventato ricco, avrei comprato e riaperto quel bar e lo avrei intitolato a Pacone e Laretta.

Laretta 💛

Conoscemmo Laretta nel 2011, perché era uno dei pochi cani che, oltre Paco, entravano nei recinti assieme ai cani della dog sitter Silvia. Lara era una cagnolina gialla bionda, timidina, che entrava mal volentieri in area cani e se ne restava sotto la panchina dove sedeva l’anziana proprietaria, Cristina.

Per molto tempo non rividdi Cristina e Lara. Poi iniziai a incontrarle al Valentino. Lara era cresciuta, era diventata una bellissima cagnona gialla bionda e non era più timida come un tempo, era così educata e faceva persino Pet Therapy. Quando iniziai il corso SIUA scoprii che Cristina quel corso lo aveva già fatto e che, oltre che Operatrice di Pet Therapy, era anche Educatrice Cinofila.

Iniziammo a frequentarci e nacque un’amicizia fra me e Cristina e fra Pacone e Laretta. Cristina mi aiutò moltissimo nel ripassare per dare l’esame SIUA e nel convincermi a fare passi avanti nella gestione in libertà con Paco. E Paco stravedeva per Lara, la seguiva sempre nelle sue caccie agli scoiattoli, alle cacche e schifezze varie…

Spesso andavamo assieme all’area cani dei Giardino Luigi Firpo, in quella delle Vallere, al Viridea, al lago di Avigliana. Al Valentino avevo iniziato a lasciare Pacone libero con Lara, anche se mi montava l’ansia quando seguiva Lara che si arrampicava su terreni scoscesi. A volte mi facevo anche prestare Lara e la portavo a casa, Paco era felicissimo, non stava un attimo fermo. Ogni volta che la vedeva le faceva tantissime feste, se la annusava tutta, la riempiva di baci.

Anche l’ultima volta che si viddero, poco tempo prima che Paco volasse sul Ponte Arcobaleno, Paco le fece tante feste; la annusava con tanta veemenza da sollevarla mettendole il nasone sotto la pancia.

Rividdi ancora qualche volta Laretta, poi con Cristina ci perdemmo di vista. Qualche anno più tardi venni a sapere che anche Lara era volata sul Ponte dell’Arcobaleno. E così Cristina. Mi piace pensare Pacone e Laretta di nuovo insieme, a rincorrere scoiattoli.