Paco Europa 🏞️

Un’altra bellissima meta con Paco era il Parco Europa, un parco urbano a Cavoretto, sulla collina torinese. Un parco panoramico, dove si può ammirare tutta la città ma nel contempo stare in mezzo al verde.

Il Parco Europa è per me un luogo carico di ricordi. Quando ero piccolo, mi ci portava mia mamma.  Un giorno si avvicinò un pastore tedesco, ricordo che era grande come me. Era smarrito o abbandonato. Avrei voluto tanto lo portassimo a casa.

Il Parco Europa è stato anche uno dei posti dove portavo Paco durante la chemio, affinché si rinfrancasse dalle terapie, si riposasse, potesse annusare in giro, giochicchiare con la pallina.

Splash! 💦

Mi resi conto subito che Pacone adorava l’acqua, già dalla prima volta che lo portai a fare una escursione in mezzo alla natura nel 2010.

Anche la volta che lo portammo a Salbertrand, appena mi avvicinai al piccolo lago della Ghiacciaia (e assicuro che mai nome sarebbe più adatto), nonostante la temperatura dell’acqua entrò subito a sguazzare e nuotare!

Vista questa sua attitudine, iniziai a portare Paco al Lago Piccolo di Avigliana e alle Cascate di Novalesa. Al Lago spesso si faceva una nuotata.

Andammo anche diverse volte al Centro 4 Zampe Pancalieri, che ha una magnifica piscina per cani, dove Pacone poteva divertirsi a nuotare in sicurezza… e in acqua pulita…

Paco non disdegnava neanche i bagni nel Po, soprattutto se incontravamo Matteo, Mirko e Tommaso. Poi chiaramente mi toccava sciacquarlo ai Toret e fargli il bagno una volta tornati a casa 🧼🚿

Lilla 🐱

Lilla era la nostra gatta di famiglia; era in realtà la gatta dei nonni i quali però non la vollero tenere, così nostro padre la portò a noi. E nonostante vari sconvolgimenti familiari e abitativi, visse con noi per ben 17 anni.

Paco era amico dei gatti, avrebbe voluto conoscerla, di fatto la vidde qualche volta che andai con lui a trovare mia sorella. Purtroppo Lilla ai cani non era proprio abituata e faceva ben a meno di incontrarli. Ne ho fatto accenno in alcune storie su Paco, così non potevo non parlarne e ricordare con affetto anche lei.

 

Pacone social 📱

Oggi ci sono veri e propri cani influencer e chiunque abbia un cane gli apre una pagina Facebook o un canale Instagram. Un tempo non era così, eravamo veramente in pochi, in Italia quasi nessuno. Decisi di aprire a Pacone una sua pagina Facebook, dove mi divertivo a farlo parlare in prima persona!

Anche la sua grande amica Laretta aveva una sua pagina Facebook, e anche lei parlava in prima persona! Tant’è che iniziammo anche a far parlare i cani fra di loro anche su Facebook.

Le pagine Facebook di Paco e Lara esistono ancora, in loro ricordo.

Ball is life 🥎

Pacone quando lo adottai non giocava. Non era interessato agli oggetti, ai giochi per cani in particolare, più che altro perché non li conosceva: non ne aveva mai avuti ☹️ E come tutti i cani del canile, l’unica cosa che faceva era strappare la stoffa. Questo è tipico dei cani dei canili, perché l’unica cosa che conoscono sono stracci e copertine che vengono buttati loro per ripararsi dal freddo in inverno. E che, per noia, fanno a brandelli. Anche Pacone faceva qualche danno, sbrindellava la sua brandina e poi il divano (e i miei vestiti, sigh…) ma recuperammo velocemente il tempo perso. Iniziai a dargli ossetti, Kong e poi palline.

Le palline divennero la sua passione; quando lo portavo in area cani o al Valentino era d’obbligo portarsi dietro una pallina… anche perché, diversamente, ne avrebbe rubata una a qualche altro malcapitato cane! Potevo andare avanti ore a lanciare la pallina a Paco e lui, a modo suo, l’avrebbe riportata. Certo non la riportava stile border collie, più che altro la mollava in giro e bisognava andarla a riprendere, ma lui non aspettava altro che gli venisse lanciata ancora e ancora!

Gli comprai molte palline, di ogni forma, colore e dimensione, con e senza squeak. Un giorno gli portai una pallina da tennis gigante, la chiamai la “pallinona”. Paco era felice come una Pasqua!

Come spesso facevo, un giorno andai a trovare mia sorella a casa sua. Il suo compagno dell’epoca iniziò a fare esercizi con una palla da pilates… quella fu una rivelazione. Paco la vidde e iniziò a cercare di prenderla (non importava fosse più grande di lui!), spingerla per casa e pure montarla.

Tant’è che poi gli comprai una sua palla da pilates personale, con cui ci si divertiva molto!

In seguito scoprii che quelle palle, oltre che per fare esercizi, sono proprio usate per uno sport cinofilo: il Treibball! Una sorta di surrogato dello Sheepdog, dove ci sono le palle da pilates anziché le pecore.