Torino 🏙️

Abitavo a Torino, e così per sua fortuna e sfortuna anche Pacone. I primi tempi patì molto la città, soprattutto per i tanti rumori cui non era abituato, per i festeggiamenti di capodanno con i botti, ma all’inizio anche un semplice palloncino che scoppiava poteva terrorizzarlo. Poi grazie ad anni di lavoro superammo questi problemi. Vivere a Torino diventò una gran fortuna, Paco si potè godere gli anni migliori per i cani a Torino perché era già in vigore il regolamento che prevedeva che i cani potessero entrare ovunque compresi mezzi pubblici, c’erano tantissime aree cani, c’erano tantissime iniziative come la Tre giorni a sei zampe e A tutta coda, c’era il parco Michelotti ancora aperto, c’erano ancora i ruscelli con acqua corrente al Giardini Roccioso del Valentino, c’erano tutto sommato pochi controlli dei vigili e quindi mi permettevo anche di portare Paco sciolto in città.

Con Pacone andavamo in metropolitana, alle aree cani ovviamente, nei parchi urbani, nelle varie piazze alberate o con fontane di Torino ma anche alla stazione, nei negozi e nei locali che a Torino solitamente sono dog friendly.

Dal cane spaventato che era, e che poteva scappare via in qualsiasi momento, Pacone era diventato proprio bravo ad andare al guinzaglio così come a fare passeggiate sciolto ma rimanendo vicino, prestandomi sempre attenzione. Solo più avanti mi sono reso conto che quella di Paco era una performance invidiabile per la maggior parte dei cani.

A Torino ci sono i “toret”, le tipiche fontane verdi (…salvo che non vengano colorate da qualcuno per attirare l’attenzione su temi sociali) con la testa di toro. Quindi è facile far bere i cani o rinfrescarli d’estate, come minimo nei parchi urbani, lungo i viali principali e nelle piazze dove spesso sono presenti queste fontane.

Portavo Paco anche con me in ufficio; mi è capitato di portarlo da diversi clienti quando ero un libero professionista e tutti gli facevano i complimenti per come fosse discreto e educato.

You can’t teach an old dog new tricks 🪄

Al contrario del detto popolare, a Paco piaceva lavorare con me e imparare! Gli insegnavo sempre dei piccoli tricks come bilanciare premietti sul naso, tenere premietti sulle zampe, indicarmi dove fosse la sua ciotola con la pappa, tenere degli oggetti in bocca, prendere premietti dalla mia bocca e gli avevo insegnato a scrollarsi a richiesta. Da anni guardavo su Youtube i video dei tricks e sinceramente non vedevo l’ora di potermici cimentare!

L’ultimo trick che gli insegnai fu aprire i cassetti della cucina, e aveva già 13 anni. Quindi i cani adulti e anche vecchi possono sempre imparare!