Lilla 🐱

Lilla era la nostra gatta di famiglia; era in realtà la gatta dei nonni i quali però non la vollero tenere, così nostro padre la portò a noi. E nonostante vari sconvolgimenti familiari e abitativi, visse con noi per ben 17 anni.

 

Paco era amico dei gatti, avrebbe voluto conoscerla, di fatto la vidde qualche volta che andai con lui a trovare mia sorella. Purtroppo Lilla ai cani non era proprio abituata e faceva ben a meno di incontrarli. Ne ho fatto accenno in alcune storie su Paco, così non potevo non parlarne e ricordare con affetto anche lei.

Annalisa, la “zia umana” di Paco 👧

Annalisa (che solo “da grande” ho scoperto in realtà chiamarsi Anna Lisa) è mia sorella, quindi era la “zia” di Paco. Quando andai ad adottare Pacone, mi accompagnò lei al canile Baulandia, anche perché non avevo ancora l’automobile ne la patente. Ci accompagnò lei presso centri cinofili e istruttori quando emersero problemi e fobie di Paco. Quando presi la patente, mi aiutò lei a comprare la bellissima furgonetta rossa che diventò di fatto “l’auto di Paco”.

Con Annalisa andavamo a fare parecchie escursioni con Paco, soprattutto in Valsusa, anche quando già avevo l’automobile. Veniva con noi anche alla piscina del Centro Cinofilo 4 Zampe di Pancalieri. Ma soprattutto Pacone adorava Annalisa come nessun’altra persona. Forse gli rimase impressa dal giorno dell’adozione. Comunque bastava pronunciare il suo nome affinché Paco si attivasse, correva per casa e andava alla porta ad aspettarla. E ogni volta che veniva a trovarci o veniva con noi, per Paco era una festa! Spesso mi chiedessi se fossi davvero io la figura di riferimento per Paco o se fosse Annalisa!

La “nonna umana” di Paco 👵

La “nonna umana” di Paco era chiaramente mia madre. Ma avendo una nonna ancora in vita che vedevamo ogni giorno, e non volendo definire mia madre “mamma” o “nonna” a seconda se fosse stato presente il cane (non tanto per non confondere il cane o mia madre, quando per non confondermi io!), la definivo “mamma” anche per quanto riguarda Paco.

Mamma adorava Paco, gli piacque dal primo giorno. Forse si aspettava un cane più piccino, rimase sorpresa quando lo vidde il primo giorno a casa.

In famiglia abbiamo sempre avuto piccoli animali, fra cui una gatta, Lilla, ancora in vita quando adottai Paco. Mia madre era più per i gatti, non per i cani, non mi aveva mai permesso di adottarne uno quando vivevo a casa con i miei. Grazie a Paco ha finito per adorare i cani, più ancora dei gatti!

Spesso ha fatto da dog sitter, portando Paco al Valentino. Quando veniva a casa da me o quando con Paco andavamo da lei, non mancava di parlargli, di riempirlo di coccole (forse anche in modo troppo irruente), di dargli sempre qualche leccornia. Le è sempre piaciuto dire che se Paco aveva superato le sue fobie e aveva imparato tanto cose era “merito suo” 🙂

Mamma non mancava mai di dispensare coccole a Pacone, spesso anche con veemenza, ma lui ne era sempre molto contento.

Anche durante la malattia di Paco e fino all’ultimo giorno di Paco ci è sempre stata vicina, ha sempre aiutato Paco e me come pochi altri.

 

Il “nonno umano” di Paco 👴

Questa non è soltanto la storia di Paco, ma anche quella di 8 anni della mia vita. Forse i più significativi, sicuramente quelli che ricordo come i più belli, i più intensi, quelli dove sono accadute le cose più significative per me. Vorrei inoltre ricordare qui anche mio padre, purtroppo anch’esso portato via da un tumore 😢

Non ebbi mai un buon rapporto con mio padre, e per vicissitudini passate di fatto ci togliemmo la parola e ci allontanammo diverse volte. Fu proprio Paco a farci riavvicinare, per ben due volte. La prima quando lo adottai, nel 2010, perché papà mi vidde in strada con questo cagnone grande e ne fu incuriosito. Mi disse che “aveva gli occhi umani”.

A seguito di screzi ci allontanammo nuovamente io e mio padre. Nel 2016 Paco aveva già iniziato la chemioterapia, ero senza lavoro, avevo dato fondo a tutti i risparmi e avevo lanciato una colletta. Volle contribuire anche mio padre, informato da mia madre. La prima volta che lo incontrai volli ringraziarlo, pensai inoltre che gli avrebbe fatto piacere rivedere Paco e sapere che nonostante tutto stava benino.

Con papà e Paco facemmo anche delle belle passeggiate, fu un bel periodo almeno finché stette bene Paco e finché stava ancora bene papà…