Giardinaggio, brico e sport! 🪴

A Pacone piaceva moltissimo andare per magazzini. Così spesso lo portavo con me nei magazzini di giardinaggio, nei brico e negozi di articoli sportivi.

Uno dei primi posti in cui lo portai fu il Self di Via Genova a Torino. Un brico che frequentavo sin da ragazzino, li comprai il divano (per me ma anche per Paco, ovviamente) e molte cose belle per la casa e attrezzatura da bricolage. A Paco piaceva tantissimo curiosare fra gli attrezzi, annusava tutto. E tutti gli facevano i complimenti, perché era un cane tranquillo. I commessi non mancavano mai di farci qualche coccola.

Quel punto vendita purtroppo chiuse, ripiegammo sul Self di Moncalieri, giusto perché era vicinissimo all’area cani delle Vallere. Mi piaceva farlo posare per foto buffe, creative e colorate!

Mi capitava di andare anche al Decathlon, siccome i cani erano benvenuti portavo sempre con me Pacone.

Uno dei magazzini che abbiamo maggiormente frequentato fu il Viridea di Collegno. Gli piaceva perché era fornitissimo di giochini e tornavamo a casa sempre con qualche regalo. Poi era occasione di incontro di altri cani. Io mi divertivo sempre a comprare degli “addobbi” per Paco o a fargli delle foto buffe. Siamo andati spesso anche con Cristina e Lara al Viridea.

Quando andavamo con mia mamma, le chiedevo di farci delle foto assieme. Questa, per caso, resterà una delle foto più belle insieme a Pacone…

 

Matteo, Mirko e Tommaso 🐾

Frequentando i sentieri lungo il Po, conoscemmo Salvatore e i suoi tre cani Matteo, Mirko e Tommaso. Un anziano signore con tre cani grandi lasciati liberi e lasciati interagire con altri cani… qualsiasi altra persona si sarebbe messa a urlare, per me era una situazione da sogno!

Tre cani magnifici, un mix pastore anziano, molto tranquillo, Matteo. Un bellissimo rough collie, Tommaso “Tommy”. E un giovane mix di pastori (probabilmente del border collie), Mirko.

Trovavamo Salvatore e i suoi cani lungo la sponda destra del Po, meno frequentata, quindi con meno problemi con ciclisti, genitori, anziani e persone che in genere mal tollerano i cani sciolti. Iniziai ad andare di proposito su quel lato del fiume proprio per incontrare questi cani. Pacone andava molto d’accordo con loro. Con Mirko giocava in modo un po irruente, anche perché provavano a montarsi a vicenda, senza che nessuno “vincesse”. Quei cani erano dei gran nuotatori, con disinvoltura spesso scendevano a farsi una nuotata nel Po. E Paco li seguiva, con mio sgomento, perché il Po non è certamente noto per le sue acque cristalline ne per il suo profumo. D’altra parte sapeva nuotare bene e poi si rilassava e divertiva. Dopo la nuotata, di ritorno a casa passavamo per la fontanella (il Toret) del Valentino e risciacquavo Pacone. A volte con noi c’era anche Laretta, ma lei si guardava bene dal tuffarsi nel Po a nuotare!

 

Annalisa, la “zia umana” di Paco 👧

Annalisa (che solo “da grande” ho scoperto in realtà chiamarsi Anna Lisa) è mia sorella, quindi era la “zia” di Paco. Quando andai ad adottare Pacone, mi accompagnò lei al canile Baulandia, anche perché non avevo ancora l’automobile ne la patente. Ci accompagnò lei presso centri cinofili e istruttori quando emersero problemi e fobie di Paco. Quando presi la patente, mi aiutò lei a comprare la bellissima furgonetta rossa che diventò di fatto “l’auto di Paco”.

Con Annalisa andavamo a fare parecchie escursioni con Paco, soprattutto in Valsusa, anche quando già avevo l’automobile. Veniva con noi anche alla piscina del Centro Cinofilo 4 Zampe di Pancalieri. Ma soprattutto Pacone adorava Annalisa come nessun’altra persona. Forse gli rimase impressa dal giorno dell’adozione. Comunque bastava pronunciare il suo nome affinché Paco si attivasse, correva per casa e andava alla porta ad aspettarla. E ogni volta che veniva a trovarci o veniva con noi, per Paco era una festa! Spesso mi chiedessi se fossi davvero io la figura di riferimento per Paco o se fosse Annalisa!

Ladro di coccarde 🏅

Nel settembre del 2014 la mia amica Corinna “Aniu” mi disse che, con la sua cagnona dei tempi, Herta, avevano superato la prova CAE-1. Si tratta del test di controllo dell’affidabilità e dell’equilibrio psichico per cani e padroni buoni cittadini. Quello che oggi verrebbe definito “patentino”.

Mi incuriosii, mi informai, e di punto in bianco e senza alcuna preparazione mi iscrissi anche io alla prova. Avevo lo sfizio di mettere alla prova i risultati ottenuti con Paco. Non mi importava se avessi superato la prova e con che punteggio, al limite avrei riprovato.

Mi iscrissi tramite il Centro Cinofilo Idefix, andai a fare la prova al parco del magnifico Castello di Masino. Fu più facile di quel che pensavo e superammo la prova con un buon punteggio. Pacone si guadagnò una bella coccarda e io l’attestato e il tesserino CAE-1.

Ero contento perché fino a qualche anno prima, con Paco sempre terrorizzato, sarebbe stato impensabile.

Inoltre Pacone partecipavamo sempre alla Tre giorni a sei zampe, evento dedicato ai cani che veniva svolto ogni anno a Torino. All’interno di questa manifestazione c’era sempre una sfilata di meticci, e Pacone otteneva sempre questi attestati. Anche queste erano piccole cose, ma per me erano soddisfazioni!

Pacone bulletto 🐾

Paco è sempre stato un cane molto ben socializzato con i conspecifici, probabilmente prima del canile avrà vissuto in strada con altri cani. Sempre amichevole con pressoché tutti i cani, lo si poteva lasciare in mezzo ad altri cani anche sconosciuti e tutti sarebbero andati d’accordo.

C’era un “però”… con i cani giovani (adolescenti) poteva diventare un vero bulletto! Tendeva a stuzzicare i malcapitati a nasate, mettendo loro il mento sulla schiena o tentando di montarli, e poteva giocare in modo molto irruento nonostante non fosse più un giovanotto!

Per alcuni anni ebbi come vicini di casa una famiglia sudamericana. Un giorno adottarono un cucciolo di dogue di Bordeaux, Oscar. Spesso capitava di incontrarli ai giardinetti a pochi passi da casa, li scioglievamo e Paco ingaggiava con Oscar “furiose” lotte, forse nel tentativo di montarlo.

Non vi preoccupate, nessun cane si faceva male! Nel peggiore dei casi, ne uscivano sbavati 🤤