Il Ponte dell’Arcobaleno 🌈

Il Ponte dell’Arcobaleno 🌈

Di Edna Clyne-Rekhy

Accanto al paradiso c’è un posto chiamato Ponte dell’Arcobaleno. Quando un animale che è stato particolarmente caro a qualcuno muore, va sul Ponte dell’Arcobaleno. Ci sono prati e colline per tutti i nostri amici speciali, così che possano giocare insieme. C’è abbondanza di cibo, acqua, e sole, e i nostri amici sono al caldo a loro agio. Tutti gli animali che sono stati malati e vecchi torneranno in salute e in forze, quelli che sono stati feriti torneranno a essere come prima, come li ricordavamo prima che andassero in paradiso. Loro sono felici e contenti tranne per una piccola cosa, a ognuno di loro manca qualcuno di molto speciale che ha dovuto essere lasciato indietro. Corrono e giocano tutti insieme, ma arriva un giorno in cui uno all’improvviso si ferma e guarda da lontano, i suoi occhi luminosi brillano, il suo corpo trema. All’improvviso lascia il gruppo, correndo sull’erba, le sue zampe lo conducono sempre più veloci, e quando finalmente tu e il tuo amico vi incontrate, vi stringete in un felice abbraccio per non separarvi mai più. Tu e il tuo amico siete in lacrime. Le tue mani gli stringono di nuovo la testa e guardi di nuovo nei suoi occhi fiduciosi, lontano dalla vita per tanto tempo ma mai lontani dal tuo cuore, poi attraverserete insieme il Ponte dell’Arcobaleno.

 

The Rainbow Bridge 🌈

By Edna Clyne-Rekhy

Just this side of heaven is a place called Rainbow Bridge. When an animal dies that has been especially close to someone here, your pet goes to Rainbow Bridge. There are meadows and hills for all of our special friends so they can run and play together. There is plenty of food, water, and sunshine, and friends are warm and comfortable. All the animals who have been ill and old are restored to health and strength, those who were hurt are made better and strong again, like we remember them before they go to heaven. They are happy and content except for one small thing, they each miss someone very special to them who had to be left behind. They all run and play together, but the day comes when one suddenly stops and looks into the distance, his bright eyes are shineing (sic), his body shakes. Suddenly he begins to run from the herd, rushing over the grass, his legs carrying him faster and faster, and when you and your special friend finally meet, you cuddle in a happy hug never to be apart again. You and your pet are in tears. Your hands again cuddle his head and you look again into his trusting eyes, so long gone from life, but never absent from your heart, and then you cross the Rainbow Bridge together.

 

Dedicato a Paco, cane buono. A Laretta. A tutti i cani che vedete su questo sito, molti dei quali sono sul Ponte dell’Arcobaleno. Non faccio che pensare a Paco e ai suoi amici, con malinconia e riconoscenza. Mi piace continuare a rivedere le sue foto, i suoi video, a guardare tutte le sue cose che custodisco gelosamente nella sua cassapanca dei ricordi. Paco sarà insostituibile, così come quegli 8 anni della mia vita.

Grazie Pacone ❤️

A dicembre 2017 i veterinari notarono nuovamente i linfonodi di Pacone ingrossati. Era la recidiva del Linfoma. Paco era già avanti con l’età, l’idea era quella di tentare qualche ciclo di chemio e così facemmo. Purtroppo Paco stette molto male, non reggeva più terapie così pesanti. Quella volta fece molta fatica a riprendersi, mi spaventai. Quindi si decise di proseguire soltanto con le cure palliative. Cure che comunque, già solo per il cortisone, non erano esenti da effetti avversi. E così Paco iniziò a camminare sempre peggio, avere sempre più problemi di vista, prendere infezioni. Inoltre era comunque un cane di 14 anni.

I primi mesi andavamo ancora al bar, al Valentino, al Viridea. Ma iniziava ad avere problemi alle zampe. Le passeggiate iniziarono a essere sempre più corte, finché faticava anche a uscire da casa per arrivare in strada a fare i bisogni. Dovevo portarlo fuori con un imbrago, facevo molta fatica. Anche in casa era sempre meno attivo.

Cercavo di tenerlo impegnato con palline, scoiattolo, ossetti, cose con cui potesse giocare e tenersi impegnati senza doversi alzare e faticare. Finché ce la faceva, lo portavo a casa di mia madre e mia nonna, lui era felice di queste piccole cose.

Ero sempre più triste, stanco, a volte persino arrabbiato: avevo un atteggiamento negativo nei confronti della malattia e della vecchiaia di Pacone. Non riuscivo ad accettare tutto questo: mi ero goduto il mio primo cane per così pochi anni e anche lui aveva fatto una vita piena di problemi.

Paco sentiva e pativa questo mio atteggiamento. Poi, vuoi il corso SIUA dove si parlò di cani anziani, vuoi l’aver preso atto e accettato la situazione, un giorno me ne feci una ragione. Paco se ne rese conto immediatamente, tornò subito sereno e affettuoso, purtroppo solo due giorni dopo volò sul ponte dell’arcobaleno 🌈

Lo ringraziai di tutto, è stato un gran cane. Sicuramente resta qualche rimpianto, mi sono chiesto spesso se avessi potuto fare di più, e come sarebbe stato se lo avessi conosciuto prima. Ma non rimpiango di aver scelto proprio lui, potessi tornerei indietro e rifarei tutto!

Di Pacone mi manca la sua compagnia discreta, mi mancano i suoi baci, mi manca potergli fare tutti quei “dispettucci” e scherzi che lui accettava di buon grado mettendola sempre sul gioco, mi manca portarlo al guinzaglio o sciolto in passeggiata perché, a dispetto di quel che pensavo inizialmente, era veramente bravo su queste cose!

Laretta 💛

Conoscemmo Laretta nel 2011, perché era uno dei pochi cani che, oltre Paco, entravano nei recinti assieme ai cani della dog sitter Silvia. Lara era una cagnolina gialla bionda, timidina, che entrava mal volentieri in area cani e se ne restava sotto la panchina dove sedeva l’anziana proprietaria, Cristina.

Per molto tempo non rividdi Cristina e Lara. Poi iniziai a incontrarle al Valentino. Lara era cresciuta, era diventata una bellissima cagnona gialla bionda e non era più timida come un tempo, era così educata e faceva persino Pet Therapy. Quando iniziai il corso SIUA scoprii che Cristina quel corso lo aveva già fatto e che, oltre che Operatrice di Pet Therapy, era anche Educatrice Cinofila.

Iniziammo a frequentarci e nacque un’amicizia fra me e Cristina e fra Pacone e Laretta. Cristina mi aiutò moltissimo nel ripassare per dare l’esame SIUA e nel convincermi a fare passi avanti nella gestione in libertà con Paco. E Paco stravedeva per Lara, la seguiva sempre nelle sue caccie agli scoiattoli, alle cacche e schifezze varie…

Spesso andavamo assieme all’area cani dei Giardino Luigi Firpo, in quella delle Vallere, al Viridea, al lago di Avigliana. Al Valentino avevo iniziato a lasciare Pacone libero con Lara, anche se mi montava l’ansia quando seguiva Lara che si arrampicava su terreni scoscesi. A volte mi facevo anche prestare Lara e la portavo a casa, Paco era felicissimo, non stava un attimo fermo. Ogni volta che la vedeva le faceva tantissime feste, se la annusava tutta, la riempiva di baci.

Anche l’ultima volta che si viddero, poco tempo prima che Paco volasse sul Ponte Arcobaleno, Paco le fece tante feste; la annusava con tanta veemenza da sollevarla mettendole il nasone sotto la pancia.

Rividdi ancora qualche volta Laretta, poi con Cristina ci perdemmo di vista. Qualche anno più tardi venni a sapere che anche Lara era volata sul Ponte dell’Arcobaleno. E così Cristina. Mi piace pensare Pacone e Laretta di nuovo insieme, a rincorrere scoiattoli.